Bussandri
Fondazione Bussandri Chilesotti - Onlus
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Il sentimento artistico

La Storia della Bussandri ha origine all’inizio del secolo scorso. L’azienda nasce a Venezia all’inizio del 900 quando Giacomo Bussandri alto ufficiale dell’esercito e Noemi Chilesotti, entrambi appartenenti a famiglie nobili, educati ai valori dell’arte aprono a Palazzo Soranzo l’Antica Bussandri. Saranno queste le nobili origini di un progetto universale dedito alla cultura e alla promozione dell’arte e dell’antiquariato locale.

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La Famiglia Bussandri

Percorrendo una incantevole strada gentilmente tortuosa, immersa nel verde, si raggiunge l’ingresso di Villa Bussandri “ Le Marchesane”. La dimora sorge nei dintorni di Bassano ai piedi delle bellissime colline Marosticensi, il paesaggio richiama lo sfondo dei quadri di Jacopo da Ponte detto il “ Bassano”. Il corpo centrale del ‘ 500 era di proprietà dei Conti Compostella , successivamente nel corso del primo ‘600 passò alla famiglia dei Conti Dolfin che sulla metà del secolo aggiunsero la barchessa. Fu Giacomo Bussandri ( 1873- 1959 ) ,che assieme alla moglie Noemi Chilesotti ( 1878- 1950 ), acquistarono il bene nei primi anni del novecento dall’amico Conte Dolfin ed apportarono notevoli modifiche ed aggiunte edilizie come viene riportato da Renato Cevese nel libro “ Ville della provincia di Vicenza “,Rusconi Immagine,1971, II ed.1980,p.566,n.52-53 Per meglio comprendere i due nomi Bussandri e Chilesotti dobbiamo percorrere le principali vicende di famiglia partendo dall’insigne personaggio bassanese : il musicologo Oscar Chilesotti,figlio di Luigi Chilesotti e di Angela Cantele ,nato a Bassano il 12 luglio 1848 e morto sempre a Bassano il 20 giugno 1916.

Oscar Paolo Rocco Chilesotti studiò a Padova ottenendo la laurea nel 1871, ma la naturale inclinazione alla musica lo distolse presto da progetti di professione legale.Si pose così agli studi musicali in parte sotto la guida di un singolare dilettante del luogo,il nobile Antonio Sale,in parte da autodidatta .Studiò vari strumenti ( violoncello,flauto,chitarra ) e si formò il necessario corredo di teoria musicale e inoltre fuori dalla musica ma sempre con lo sguardo ai collegamenti con essa, approfondì gli studi letterari,filosofici, scientifici.E’ però da dire subito che ciò che sin dalla sua giovinezza più lo attrasse e anche poi la maggior parte delle sue attività ,fu lo studio degli strumenti antichi in particolare di quelli a pizzico con manico e tastatura.In questo studio fu parte integrante l’aspetto paleografico, ossia lo studio del sistema di notazione usato durante i secoli dal XV al XVII, sistema fondamentalmente diverso da quello della più comune scrittura musicale in quanto costituito da lettere e numeri.La sua genialità appare già dalle prime pubblicazioni dove raggiunge familiarità con quelle scritture. I suoi studi e le sue ricerche lo portarono ad avere contatti con persone di grande valore fra i quali Ezdra Pound che affascinato dalle antiche armonie medioevali e rinascimentali riscoperte da Oscar Chilesotti,organizza per lui una serie di importanti concerti ai quali parteciparono : la Regina Margherita di Savoia,Gabriele D’Annunzio , e Giosuè Carducci.Il Carducci gli dedica un’Ode : ” Il liuto e la Lira “, il D’Annunzio ne parla entusiasticamente nel “ Fanfulla della Domenica “. La Regina Margherita lo invita a Palazzo per ascoltare le ballate delle corti medievali. Giuseppe Verdi gli chiede un chiarimento per la realizzazione di una danza da inserire in una sua opera ( la lettera datata 19 Gennaio 1889 è ancora custodita negli archivi della famiglia Bussandri ) L’Imperatore d’Austria gli fornisce uno speciale permesso per poter consultare gli importanti documenti musicali presenti in tutte le biblioteche e musei dell’ Impero Austriaco e non accessibili a tutti.

Oscar Chilesotti ha 4 figli ,3 maschi e 1 femmina, Noemi che andrà in sposa a Giacomo Bussandri cugino dei Chilesotti in linea femminile. Il matrimonio tra Giacomo Bussandri e Noemi Chilesotti (4 Ottobre 1904 ) determinerà un’unione importante. Giacomo Bussandri, figlio di FerdInando e Antonietta Chilesotti, è un alto ufficiale del Regio Esercito Italiano.Appartiene ad una nobile famiglia di origine parmense. Nasce a Thiene nel 1873 muore a Bassano nel 1959. Si hanno notizie dei Bussandri agli inizi del ‘500 quando coprirono cariche pubbliche e nel secolo XIX durante il regno di Maria Luisa D’Austria perché si distinsero nelle guerre di Indipendenza per l’Unità d’Italia ( vedi l’amicizia con Giacomo Pedrazza )Anche il giovane Giacomo intraprende la carriera militare come era d’obbligo nella sua famiglia e diventa Colonnello del distretto militare di Venezia. Ma anche lui come Oscar Chilesotti ha una grande predisposizione per gli studi e ricerche sulle arti antiche,in particolar modo approfondisce l’archeologia pubblicando studi e trattati ed inizia nello stesso tempo a collezionare opere pittoriche di alcuni artisti quali il Tiziano ,El Greco, Jacopo da Ponte.Diventa quindi presto antiquario e durante il suo soggiorno a Venezia apre assieme alla moglie Noemi Chilesotti anch’essa amante del bello e delle opere antiche, la prima galleria d’arte la “ Bussandri Antichità”,nelle sedi di Palazzo Pisani Soranzo prima e in Palazzo Tasso in campo San Polo dopo.Il loro showroom veneziano diventerà presto luogo d’incontro prediletto da letterati ,musicisti, poeti come Gabriele d’Annunzio ( che poi diventerà suo amico ) ,Ezdra Pound, Fiocco , Benno Geifer , Giuseppe Malipiero e sarà un interessante punto di riferimento per importanti antiquari americani.

L ‘attività antiquariale a Venezia ebbe un’interruzione durante la prima Guerra Mondiale quando Giacomo Bussandri fu distaccato a Chieti con l’importante incarico militare di Comandante del Distretto di Venezia e a Chieti si riparò l’intera famiglia Chilesotti-Bussandri durante lo sfollamento di Bassano del 1917-1918. Di seguito nell’immediato primo dopo guerra, in pieno periodo di crisi i Bussandri frequentarono sempre più la loro residenza estiva Villa Le Marchesane dove si tarsferirono definitivamente nel 1931. Qui continuarono la loro attività di antiquari fino all’entrata del figlio Oscar ,dopo la seconda guerra mondiale. Oscar avendo nel suo DNA la genialità del nonno trasformò la passione per l’antiquariato appresa dai genitori in azienda e avvalendosi di validi ebanisti della zona diede inizio alla Storia del Mobile di Bassano.

La produzione spazia attraverso tutti gli stili enfatizzando le più peculiari ed entusiasmanti caratteristiche di ciascuno. Nei decenni a seguire la Bussandri arreda alberghi internazionali,importanti residenze private di capi di Stato, personalità del mondo della finanza, dello spettacolo, dell’imprenditoria. I figli Gabriele e Simonetta stanno continuando la storia della famiglia e fanno aprire le porte per permettere di poter ammirare all’interno di Villa Le Marchesane la collezione Bussandri : arazzi del ‘600 alle pareti si alternano ai dipinti di Jacopo Bassano, ampi tavoli fratini e poltrone seicentesche poggiano su tappeti persiani antichi, lampadari di Murano scendono dai soffitti e specchiere dorate originali riflettono le luci dei candelabri. Gabriele, sposato con Beatrice Basso di Breganze, ha una figlia MARIA Sole che vive oggi negli Stati Uniti e ricopre importanti ruoli manageriali per sedi americani di marchi della moda mondiale interessandosi anche di attività correlate all’azienda di famiglia.

Simonetta, laureatasi in architettura segue ancora oggi gli arredamenti custon made.Dal matrimonio con Renato Bertoncello ha due figli : Filippo ,artista di arte contemporanea, ha già esposto ad Art Basel a Miami ed ora sta lavorando ad un progetto a Bali, Anita si sta interessando al mondo dello Yoga vissuto dal punto di vista dell’arte. Oscar è riuscito a creare con i suoi “ allievi “un feeling di affettuosa ammirazione tant’è vero che ancora oggi alcuni suoi ex collaboratori si radunano annualmente per festeggiare il loro maestro.

Bussandri Chilesotti

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Gallery
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La Fondazione Bussandri Chilesotti

24.000 sono i modelli presenti nell’archivio Bussandri, prodotti che sono testimoni di uno stile inconfondibile: Lo stile Bussandri, che ha portato l’azienda a realizzare mobili in campo internazionale per importanti Residenze, Regge e Ville esclusive.
Questi sono alcuni dei modelli i vendita.

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Events
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Gli eventi in Villa

Presto saranno comunicati i prossimi eventi

Il lusso di avere una storia

12:00AM – 12:00PM
Il lusso di avere una storia presso Villa Bussandri

FAI – Villa Bussandri Apre le porte

10:30AM – 20:00PM
FAI presso Villa Bussandri

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Villa Bussandri
``Le Marchesane``

Percorrendo una incantevole strada gentilmente tortuosa immersa nel verde, si raggiunge l’ingresso di Villa Bussandri “Le Marchesane”. La dimora sorge nei dintorni di Bassano ai piedi delle bellissime colline Marosticensi. Il corpo centrale è del ‘500 mentre le aggiunte successive risalgono al’700 e l’ultima ai primi del ‘900, su commissione di Giacomo Bussandri, Alto Ufficiale dell’Esercito Italiano e di Noemi Chilesotti, sua moglie.

Entrambi appartenenti a nobili famiglie veneziane, acquistano l’immobile dall’amico conte Dolfin Baldù agli inizi del secolo scorso. Da questo momento  Villa “Le Marchesane” diventerà la loro residenza estiva, alternandola nel resto dell’anno alla residenza permanente a Venezia, a Palazzo Soranzo, dove aveva sede la loro attività di antiquariato. Nel 1930 decidono per motivi di spazio di trasferirsi definitivamente a Villa “Le Marchesane” portando con loro tutte le importanti collezioni che spaziano dai reperti archeologici, ai dipinti, ai tappetti, agli arazzi, ai ferri battuti, ai bronzi. Parte della collezione Bussandri è tutt’ora presente negli arredi degli interni: arazzi del ‘600 alle pareti si alternano ai dipinti di Jacopo Bassano; ampi tavoli fratini e poltrone seicentesche poggiano su tappeti persiani antichi;  lampadari di Murano scendono dai soffitti e specchiere dorate originali riflettono  le luci dei candelabri.

I reperti medioevali strategicamente posizionati sulle facciate della villa risplendono di tutto il loro valore. Entrando dall’ingresso “Porta Monti” si viene colpiti dalle incantevoli ampie vetrate che offrono la suggestiva visuale del parco all’interno, impreziosito da  piante secolari e statue antiche. Il piano terra si sviluppa in diverse sale;  in due di queste la presenza di due imponenti camini d’epoca enfatizzano l’atmosfera. L’originaria  scuderia è oggi un’incantevole portico profilato da ampie aperture  tali da offrire un immediato contatto con il ricercato giardino. Un importante scalone di legno conduce al piano superiore dove, due file di archi sostenuti da pilastri in marmo policromo, delimitano due zone  soggiorno. Altri particolari che rendono Villa Bussandri unica nel suo genere sono i soffitti in legno a cassettoni che Giacomo Bussandri commissionò ispirandosi a quelli presenti nella  dimora  nel Lago di Garda di Gabriele d’Annunzio, suo intimo amico.

Breve memo sul museo presente’ in villa: Il matrimonio nel 1904 tra Giacomo Bussandri e Noemi Chilesotti, figlia del famoso musicologo Oscar Chilesotti determinerà un’unione importante. Da una parte le collezioni di quadri, specchiere, fregi, elementi di arredi d’epoca di Bussandri , d’altra i trattati, gli studi di musicologia, le corrispondenze epistolari tra Chilesotti ed importanti filosofi di fine Ottocento sono custoditi all’interno del complesso Bussandri in un’area ben definita e denominata “Museo Bussandri”. Custode di questa importante realtà è la fondazione Bussandri Chilesotti voluta e fondata da Oscar Bussandri, nipote di Oscar Chilesotti.

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